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Le tre età della vita interiore – Prefazione (5)

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Le tre età della vita interiore
Le tre età della vita interiore
Le tre età della vita interiore - Prefazione (5)
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Nelle pagine che seguono, poniamo l’accento molto più sui principi generalmente accettati in teologia, illustrandone il valore e la portata, piuttosto che sulla varietà delle opinioni avanzate da autori spesso di secondaria importanza su questo o quel punto particolare. Esistono opere recenti, citate in precedenza, che riportano in dettaglio tutte queste opinioni; il nostro obiettivo è diverso ed è per questo che citiamo quasi esclusivamente i più grandi maestri. Il costante ricorso ai fondamenti della loro dottrina ci sembra essere quanto di più necessario per la formazione dello spirito, che è più importante dell’erudizione. L’aspetto secondario non deve far dimenticare quello principale e la complessità di certe questioni non deve far perdere di vista la certezza dei grandi principi-guida, che illuminano l’intera spiritualità. Bisogna soprattutto non accontentarsi di ripetere questi principi come luoghi comuni, ma scrutarli, approfondirli e tornarci costantemente per comprenderli meglio.

Senza dubbio ci si espone così al rischio di ripetizioni; ma coloro che cercano, al di là delle opinioni contingenti che possono andare di moda per qualche anno, la vera scienza teologica sanno che essa è soprattutto una saggezza; che non si preoccupa tanto di dedurre nuove conclusioni, quanto piuttosto di ricondurre tutte le conclusioni, più o meno numerose, agli stessi principi superiori, come i vari lati di una piramide verso la stessa sommità. Pertanto, il fatto di richiamare opportunamente ad ogni occasione il principio più elevato della sintesi non è una ripetizione, ma un modo per avvicinarsi alla contemplazione circolare, la quale, come dice san Tommaso (IIa IIae, q. 180, a. 6), ritorna sempre alla stessa Verità eminente per coglierne meglio tutte le potenzialità, e la quale, come il volo dell’uccello, descrive più volte lo stesso cerchio attorno allo stesso punto. Questo centro, come la sommità della piramide, è a suo modo un simbolo dell’unico istante dell’eternità immobile, che corrisponde a tutti gli istanti successivi del tempo che scorre. Da questo punto di vista, ci sarà perdonato di aver ripetuto più volte gli stessi leitmotiv, che costituiscono il fascino, l’unità e la grandezza della teologia spirituale.

 

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