A. Come considerare il Concilio
Inizieremo presentando, poi valutando, le principali visioni portate avanti in materia di Concilio secondo lo schema seguente:
- Introduzione;
- Le tre visioni;
- Valutazione delle tre visioni.
- Introduzione
I testi del Concilio Vaticano II sono sincretisti, essendo il prodotto di due opposte fazioni di membri del Concilio: i ‘Tradizionalisti’ (usiamo questo termine semplicemente nel senso qui stabilito, non nel senso dispregiativo di un gruppo di persone che nostalgicamente si aggrappino ad una visione antiquata della Fede), intenzionati a dichiarare l’insegnamento tradizionale della Chiesa, e i ‘Modernisti’, intenzionati a dichiarare novità. La novità, per come viene espressa nei testi, non raggiunge mai l’eresia formale (quantomeno ancora non in modo dimostrabile): piuttosto insinua, ha un’attitudine verso, l’eresia: è eretizzante. Intendiamo questa insinuazione/attitudine come il male condannato da concilii passati con le ‘censure teologiche’ in termini come ‘male suonante’, ‘offensivo ad orecchi pii’, ‘captiosus‘ (ovvero deliberatamente ambiguo), ecc. A tale novità, nel corso del libro, ci riferiremo con la parola ‘eterodossia’. ‘Eresia’ ed ‘eterodossia’ derivano dal greco. Eresia significa ‘scelta’ o ‘prendere per se stessi’; eterodossia significa ‘altra dottrina’.
Il concilio può insinuare l’eresia (ovvero la negazione di un determinato dogma) o con un’affermazione dottrinale o nella sua maniera di trattare un tema o con il silenzio. Insinua l’eresia in ogni sua affermazione dottrinale che sia caratterizzata dalla novità, semplicemente abbandonando la formulazione tradizionale del dogma in questione. Un esempio ne è l’affermazione del concilio secondo cui la Chiesa di Cristo ‘sussiste’ nella Chiesa cattolica: un’affermazione che insinua l’eresia per la quale la Chiesa di Cristo non sarebbe identica alla Chiesa cattolica, come è sempre stato insegnato.
Può insinuare l’eresia con un’affermazione anche suggerendo, comportando o persino insegnandola per tutti gli effetti pratici, pur non costituendo un’eresia in senso stretto.
Un esempio del terzo modus operandi è la sua dichiarazione sulla Libertà Religiosa.
Un altro esempio, in cui il concilio insinua l’eresia nella sua maniera di trattare un tema, si può vedere quando presta importanza alle Sacre Scritture a scapito della Tradizione orale, così da insinuare l’eresia protestante, per la quale la Fede si basa sulla sola scriptura; un esempio dove insinua l’eresia con silenzio, invece, si vede quando, trattando di un determinato tema, tace un dogma essenziale per la comprensione di quel tema. Ne vedremo un esempio più avanti, quando l’autore di un testo che riguarda la santità, tace dogmi sulla Chiesa Militante, sul Peccato originale, sull’Inferno e sul demonio.